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Eccoci sul lungomare di Jesolo, siamo quasi arrivati. È una bellissima giornata di sole e non ne potevamo davvero più di lasciarci alle spalle la città, il lavoro e lo stress e farci un bel bagno di sole e di mare. Ed ecco la nostra meta, l’hotel Delaville. Alcuni nostri amici vengono qui da anni e quando tornano a casa hanno un’abbronzatura fantastica e ci raccontano sempre quanto si sono divertiti e rilassati. Così questa volta abbiamo deciso di seguire i loro consigli e ci portiamo tuttta la famiglia. Siamo in tre per ora, ma la settimana prossima saremo raggiunti… dai miei suoceri (e speriamo bene…).
Appena arrivati nella hall veniamo accolti da persone sorridenti e disponibili che ci spiegano tutto per bene, ci fanno visitare la sala da pranzo e poi ci accompagnano in camera. La stanza è molto carina: c’è proprio tutto quello che ci serve per stare comodi e tranquilli. Mia moglie si era dimenticata l’asciugacapelli e ora si rigira felice tra le mani quello in dotazione. Io provo subito la tv satellitare, ma al primo strillo del bimbo mi rammento che siamo in vacanza e che dobbiamo ancora vedere il mare. Eccolo. Basta aprire le tende e guardare fuori dalla finestra. Al secondo strillo del bambino siamo già in ascensore con teli-mare, salvagente, paletta e secchiello.
Eccoci in spiaggia, proprio un passo fuori dall’hotel. Morbida sabbia calda sotto i piedi nudi, una brezza fresca: si sta proprio bene qui. Ah, che bella invenzione l’estate. Dovrebbe davvero capitare più spesso. Ecco il nostro ombrellone e subito mia moglie si mette a chiacchierare coi vicini. Ed ecco lo strillo del bambino che mi segnala la sua scoperta: mi sta tirando per il costume e mi indica col ditino una porzione di spiaggia riservata ai giochi dei più piccini. Geniale, proprio una bella trovata. Lo accompagno lì e lui fa subito amicizia con gli altri bimbi: tale e quale a sua madre, un chiacchierone. In meno di tre minuti sono già lì anch’io, ginocchia dentro la sabbia, a costruire un castello di sabbia con un altro papà appena conosciuto. Mia moglie ci guarda da dietro il giornale e sorride godendosi il sole.
Poco dopo siamo tutti in acqua: si sta benissimo. Passa una barchetta con una famigliola a bordo, il bimbo la indica e grida di nuovo più forte che mai. Mia moglie sorride. Capisco che domani faremo un giretto in barca. O in pedalò, che è più semplice ancora.
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